Una guida completa e dettagliata alle cose da fare e vedere a Casteggio
Borgo di cultura e di storia antichissima, di vino e di piacevoli panorami collinari, Casteggio è una meta eccellente per posizione, caratteristiche ambientali e panorami suggestivi. Il paese, con i suoi 6.470 abitanti, si trova alla destra del Coppa, affluente del Po, e proprio qui secondo la storia Annibale fece abbeverare i suoi elefanti, presso un’antica fonte di acqua dolce tutt’oggi esistente.
1. Visitare la Certosa Cantù

Museo di Casteggio (credit_www.museocasteggio.it)
Il monumento più famoso di Casteggio è la Certosa Cantù, residenza settecentesca edificata tra il 1700 e il 1705. Oggi è diventata il fulcro della vita culturale casteggiana: all’interno ospita la Biblioteca Civica e il Civico Museo Archeologico di Casteggio e dell’Oltrepò Pavese. Nato nel 1974 per volontà del Comune e di alcuni appassionati in seguito al ritrovamento di due tombe romane in via Torino, oggi ospita sezioni dedicate alla Geologia e alla Paleontologia, quella più ricca relativa all’epoca romana, quella tardo-antica e medievale e quella del collezionismo locale.
2. Visitare il Pistornile

Foto dal sito VisitPavia
La parte più antica di Casteggio è nota come il Pistornile, dal nome del colle omonimo a cui il nucleo storico si trova aggrappato. È la zona più storica e suggestiva della cittadina, dove sono concentrati gli edifici più antichi e le tradizioni culturali, incentrate sulle attività della Certosa Cantù. Sulla piazza centrale del Pistornile spicca anche la chiesa di San Pietro Martire, complesso ottocentesco edificato su un precedente collegio del 1500.
3. Ammirare la chiesa di San Pietro Martire

Foto di Alessandro Vecchi da Wikipedia
La chiesa di San Pietro Martire è uno dei maggiori pregi del Pistornile, un bel complesso con una facciata abbellita con lastroni di travertino e con un campanile in parte in stile romanico e in parte in stile gotico. Il suo pregio maggiore è l’interno, tre navate divise da colonne con capiteli arricchite da marmi policromi e opere pittoriche, oltre che da un organo dei fratelli Lingiardi. La chiesa conserva anche, all’interno di una serie di nicchie, alcune reliquie dei Santi Colombano e Pietro Martire, della Santa Croce e dell’olio Santo, e una lapide romana in canonica.
4. Scoprire la Fontana di Annibale

Foto dal sito del Comune di Casteggio
La storia racconta che nel 218 a.C. Annibale arrivò nella Pianura Padana dopo aver sconfitto i romani presso il Ticino. Il condottiero raggiunse Clastidium, l’antica Casteggio, alla ricerca di viveri per il suo esercito, e fece abbeverare i famosi elefanti presso una fonte locale, che esiste ancora e che proprio per questo episodio è conosciuta come Fontana di Annibale. Oggi si presenta con un rivestimento in muratura di epoca medievale e con alcune aggiunte dovute a un restauro del 1857, ma ancora in perfetto stato grazie ai lavori di recupero svolti nel 2012.
5. Visitare la chiesa del Sacro Cuore

Chiesa del Sacro Cuore di Casteggio (credit vitaincamper.it)
Nonostante si tratti di una costruzione moderna, la chiesa del Sacro Cuore merita di essere visitata per il pregevole uso di ispirazione dal passato e architettura contemporanea. Terminata nel 1941, la chiesa è ispirata al modello romanico e colpisce con una maestosa cupola esterna delimitata da una serie di colonnine. Anche l’interno attinge allo stesso stile, è abbellito con marmi, dipinti e affreschi, e ospita un mausoleo con le spoglie dei caduti di tutte le guerre, che comprende una raccolta delle acque dei fiumi che furono scenario della Prima Guerra Mondiale.
6. Assaggiare il vino
Casteggio si trova lungo il percorso della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese, e infatti è un importante centro di produzione vinicola. In una delle molte cantine della zona avrete la possibilità di scoprire i segreti del vino locale, di assaggiarlo e di acquistarlo.
7. Visitare la frazione di Mairano

Campagna di Mairano (credit lefracce.it)
Vale la pena raggiungere la frazione di Mairano per ammirare un contesto rurale di grande fascino: il piccolo gruppo di abitazioni è incastonato in un panorama puntellato di vigneti e colline, un punto d’osservazione privilegiato che, nelle giornate limpide, permette di intravedere le Alpi e la cupola del Duomo di Pavia.
8. Conoscere l’attività della Fondazione “Bussolera Branca”

Fondazione Bussolera Branca (Foto dalla pagina Facebook)
Tra le colline di Mairano ha sede la Fondazione “Bussolera Branca”, associazione locale che ha come scopo la promozione e la divulgazione culturale, scientifica e tecnologica, e la valorizzazione dell’Oltrepò in tutti i suoi aspetti. Attualmente si occupa di conservare la residenza storica di Mairano, già abitazione dell’avvocato Fernando Bussolera e della moglie Lina, del parco, della collezione di automobili e di carrozze.
9. Ammirare il Monumento alla Vittoria

Foto dal sito del Comune di Casteggio
All’interno del Parco delle Rimembranze di Casteggio si trova un’opera moderna degna di nota: è il Monumento alla Vittoria, massiccia scultura di bronzo alta 18 metri opera di Pier Enrico Astorri. La sua realizzazione è stata davvero all’avanguardia per l’epoca, il 1926, perché fu necessario costruire una fonderia speciale adatta allo scopo di fondere le oltre 25 tonnellate di bronzo richieste alla realizzazione della statua. La Vittoria Alata si trova di fronte al palazzo comunale, ed è dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale.
10. Fotografare la panchina gigante

La panchina gigante Casteggio (foto dalla pagina Facebook)
Il progetto Big Bench, panchine giganti colorate e posizionate in luoghi particolari per valorizzare il territorio, nel 2021 è arrivato anche a Casteggio. La sua panchina gigante si trova in località San Biagio, ed è chiamata “Farfalla” per la particolare conformazione del vigneto, che ricorda proprio le ali di una farfalla. Di colore violetto, la panchina riporta una frase tratta da Peter Pan (“Non smettere mai di sognare, solo chi sogna impara a volare”) e permette allo sguardo di spaziare sul bosco, sui vigneti, sul piccolo borgo di San Biagio e sulla pianura che si estende oltre.
(Martina De Angelis)